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Approfondimenti sulla Curcuma

In riferimento alla correlazione tra l’assunzione di integratori contenenti curcuma/curcumina ed i supposti casi di epatite colestatica, segnaliamo il contributo dell’epatologo Prof. L. Abenavoli (Docente presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro).
 
“L’EASL a questo proposito sottolinea come l’epatotossicità da integratori sia particolarmente complessa da diagnosticare, non solo per la difficoltà nel determinare una relazione tra l’assunzione di integratori ed il realizzarsi dell’evento avverso, ma anche perché spesso i pazienti non dichiarano al proprio medico quali e quanti supplementi alimentari assumono. A questo proposito viene indicato come il nesso di causalità tra assunzione di supplementi a base erboristica/dietetica con lo sviluppo di danno epatico, presenti un livello di evidenza di grado C e cioè gravato da una sostanziale incertezza, in assenza di studi clinici applicabili di buona qualità.”….“Le linee guida dell’EASL, non inseriscono la Curcuma ed i suoi derivati, come integratori determinanti effetti avversi epatici. I dati clinici complessivamente evidenziati nella letteratura internazionale, documentano quindi le potenzialità terapeutiche della curcumina. Dalla sua grande efficacia sui disturbi legati allo stress ossidativo, al suo notevole impatto su patologie croniche, si registra il massimo interesse da parte della comunità scientifica nel continuare ad approfondire la conoscenza su questa molecola di origine naturale. Dal punto di vista clinico, se ne registrano la sicurezza e la tollerabilità, se assunta entro il range delle dosi consigliate.Gli effetti indesiderati correlati all’assunzione di curcumina sono minimi e facilmente gestibili.”
 
Scarica l’articolo pubblicato da Federsalus

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